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Discussione: Problemi (più noto come Furry Zeno xD) (Racconto)

  1. #1

    Predefinito Problemi (più noto come Furry Zeno xD) (Racconto)

    mmm....premessa prima di leggere:
    abbandonando al suo destino la boiata che avevo scritto come mio primo racconto (per chi se la ricorda se la dimentichi XD) ecco un mio nuovo racconto
    non c'è nessun significato nascosto, niente da capire. leggetela come la "rivisitazione" del celebre libro "La coscienza di Zeno".
    p.s. unica cosa che forse non si capisce è il fatto del fumo: il protagonista ha dei problemi in sè, completamente scollegati dal vizio del fumo. ho messo questo vizio proprio perchè per fare questo racconto mi sono ispirato al libro citato prima ;3
    ah...c'è anche una parte in cui il nome della ragazza cambia..è che su due piedi non riesco a trovarla comunque si chiama Elizabeth
    detto questo...buona lettura!


    Era mattina, una mattina come tutte le altre. La fuori albeggiava, qua dentro l'oscurita' ricopriva ogni cosa. Aprii le persiane solo per farmi ancora accecare dal sole. Una luce comparve nel buio: l'accendino con cui diedi fuoco alla cenere della mia sigaretta. Il fumo si diffuse nella piccola camera, usci' dalla finestra ed annebbio' il cielo, o forse i miei occhi mi giocavano di nuovo un brutto scherzo. Non sarebbe stata di certo la prima allucinazione. Mi diressi in bagno, sotto la doccia. L'acqua scorreva sulla mia pelliccia, ma mi sentivo comunque sporco. La sigaretta cadde nella vasca, ed io con lei, inginocchiato, in lacrime. Che cosa stava accadendo? Da quando avevo scelto quella vita non mi ero mai tirato indietro, ma ora? Sentii delle voci fuori, passanti che parlavano di me. Grazie alle mie acute orecchie riuscii a comprendere qualche parola, come poverino, va aiutato, e' un idiota, ha dei problemi, va assistito, no, si , perche', e' nostro dovere, orfano, assistito...
    Al diavolo tutti.
    Da tempo sia umani che furry tentavano di aiutarmi, inutilmente. Perche' non mi lasciavano in pace? Perche' insistevano? Cosa ne sapevano loro? Niente! La tristezza venne sostituita da rabbia, rabbia verso tutto, tutti, e verso me stesso. Ero ancora troppo debole, il mio corpo non poteva nemmeno fumare piu' di cinque pacchetti al giorno. Debole. Presi un'altra sigaretta e l'accesi. Tossivo molto in quest'ultimo periodo, respiravo a fatica, non dormivo molto la notte. Era una situazione insostenibile, ma era una delle tante prove che si dovevano superare. In piu' il fumo mi faceva ragionare, riflettere. Avevo capito che non ero io l'emarginato, ma gli altri che non mi comprendevano. Non capivano, non volevano capirmi. Dicono che e' difficile aiutare se la vittima rifiuta l'aiuto, ma non era il mio caso: io volevano essere aiutato, credevano che mi piacesse vivere cosi'? Insicuro su ogni cosa? No...no...dovevo fare qualcosa. Se avessi aspettato che quegli psicologi bussassero alla mia porta con la soluzione...non avrei più visto una primavera. Nemmeno per me sarebbe stato facile, pero' con una sigaretta in bocca ero capace di fare di tutto. Uscii dal bagno e mi diressi giu' dalle scale. Mi fermai davanti al primo gradino: avevo paura di compiere qualche semplice passo verso il piano di sotto. E se fossi caduto? Chi mi avrebbe soccorso? Pero'...perche' dovevo cadere? Serrai le mie unghie affilate al corrimano di legno e cominciai a scendere. Tremavo...avevo paura...
    Cosa mi stava accadendo?
    Scrollai la testa e mi sedetti. Tutto vorticava intorno a me, tutto sembrava non essere capace di rimanere fermo. Gettai senza pensarci la sigaretta lontano, e così il pacchetto, e un altro. Non era solo il fumo, il fumo non faceva questi scherzi. Ero io, io, la mia mente che vacillava sempre di piu'. Dannazione! Mi alzai e scesi le scale tutto d'un fiato. Non caddi per un pelo. Senza forze mi aggrappai alla poltrona, e mi sedetti. Con un ultimo sforzo presi il telecomando e accesi la tele. Un documentario sulla salute ed i problemi del fumo. Risi per non piangere. Lo vidi tutto, ma ormai erano cose che sapevano a memoria. Le avevo sentite così tante volte che ormai non ci credevo neppure piu'. Avevo fatto tutti i tentativi che mi avevano consigliato. Erano serviti a qualcosa? Si, a rendermi sempre piu' conto che per me non c'era piu' speranza. In piu' a condurre il programma era proprio il mio dottore, che sembrava saperla lunga sulla faccenda. Decisi di fare un altro tentativo, tanto perche' non avevo niente da fare. Ebbene, la televisione diceva di gettare le sigarette, una alla volta, ed insultarla una ad una. Poi dicevano che ero il pazzo. Come ho detto prima, tentai. E la cosa fu divertente, si, fu divertente insultare delle sigarette. Mi fece sentire normale, almeno piu' normale di quelli del documentario. Pero'...non ci potevo credere...sembrava funzionare! Reagivo, o forse diventavo sempre piu' pazzo. Dopo tre pacchetti buttati nel bidone tornai sulla poltrona. Non traballavo piu' come prima, le mie gambe sembravano piu' solide. Molto strano. Non credevo, in qualsiasi caso, che fosse il gesto compiuto un attimo prima. Mi stavo stranamente divertendo. Ero definitivamente impazzito ormai, tanto valeva continuare.
    Prossimo consiglio: farsi aiutare dagli amici....questo poteva essere un problema. Di amici ne avevo, mi venivano sempre a trovare, ma non parlavo molto con loro. Parlavano loro con me, mi dicevano cosa succedeva al di fuori della mia casa. Li ascoltavo, ma non mi importava piu' di tanto. Be', ero lo schiavo personale della televisione, per cui dovevo ascoltarla e fare tutto quello che mi diceva. Sapevo benissimo che a parlare era solo uno dei tanti medici. Io ascoltavo la televisione, non lui. Presi il cellulare e chiamai un numero della rubrica a caso. Trovai libero, cosa che non avevo previsto. Mi rispose una ragazza, il suo nome era Elizabeth. Una gatta molto simpatica, non lo posso negare. La conversazione fu breve. Lei fu la prima a parlare.
    -Alex? Alex, sei tu?-
    -.....si......-
    -Tutto bene? Come mai mi hai chiamato?-
    -Senti...potresti venire qui un attimo? Mi serve il tuo aiuto...-
    Non rispose, mise giu' la cornetta. Ed ecco sfumata la mia unica possibilita' di salvezza. In effetti non ci avevo neanche mai creduto, pensavo ancora che fosse solo uno scherzo. Presi una sigaretta e l'accendino. Mi bloccai. Ora tentennavo persino nell'accendere una stupida sigaretta. Piu' andava avanti questa storia piu' ero debole, non forte. Stava accadendo il contrario di quel che avevo sperato, anzi, creduto. Non ricordo nemmeno la mia prima sigaretta, e preferisco non farlo. Non sapevo nemmeno più cosa pensare.
    Gettai via la sigaretta, la scagliai lontano con tutta la rabbia che avevo in corpo. Elizabeth mi vide: la porta d'ingresso non era stata chiusa a chiave, per questo si era aperta. Rimase a bocca aperta. Mi vide sulla poltrona, seduto con il muso tra le mani. Vide tutte le sigarette che avevo gettato. Chissa' cosa penso' in quel momento. Fatto sta che mi salto' addosso e mi strattono' il collo con le sue braccia. Erano tutti fuori quel giorno, tutti, forse compreso me.
    -Oh, Alex, ce l'hai fatta! Ce l'hai fatta, da solo! Non ci posso credere!-
    -....cosa?-
    -Come cosa? A smettere col fumo!-
    -Smettere?....non ho smesso....ho solo fatto quel che diceva la televisione. Altro che smettere, avro' sicuramente peggiorato la situazione come al mio solito-
    -Non ti senti diverso? Non ti sembra di essere cambiato? Ad esempio, per una volta sei tu a parlare.-
    Questo era vero, non lo potevo negare. Sentivo qualcosa, ma quel qualcosa mi faceva solo confondere di piu'. Ilaria vide il programma alla tele che stavo seguendo, e capi'. Ci sedemmo sul divano, uno accanto all'altra, e cominciammo a parlare. Non parlammo per molto, perche' la mia tosse impediva frasi lunghe o concetti elaborati-
    -Alex, come mai hai chiesto il mio aiuto?-
    Non risposi...non sapevo neanche cosa rispondere. Come potevo dirle che ero arrivato all'ultima goccia, che se avessi acceso un'altra sigaretta mi sarei dovuto appendere al soffitto con una corda intorno al collo? Non ce la facevo piu', stavo per impazzire. E la presenza di quella gatta mi faceva sentire circondato, stretto in mezzo a troppa gente. Con un movimento brusco mi liberai dall'abbraccio e mi alzai dal divano. O ero impazzito, o era un sogno. In tutti e due i casi, non dovevo preoccuparmi di quel che mi usciva dalla bocca.
    -Elizabeth....non...non ce la faccio....sono stufo di questa vita....-
    La gatta assunse un'aria preoccupata.
    -Non...non voglio porre fine a quest'agonia con un gesto estremo, ma voglio farla scomparire......ho bisogno di....- la tosse sopraggiunse per un momento -.....di aiuto.....non so con chi parlare....non posso parlare con nessuno-
    -E allora rimani zitto-
    Elizabeth si alzo' dal divano, mi afferro' per un braccio, apri' la porta di casa e mi trascino' fuori. Per la sorpresa non ebbi il tempo di reagire, e mi ritrovai senza le mie sicure pareti di casa. Guardandomi intorno, notai che molti furry si erano fermati ad osservare la bizzarra scena. D'istinto mi frugai in tasca, ma le sigarette le avevo buttate.
    -Allora, Alex, cosa ne pensi della vita?-
    Guardandomi sotto i piedi, notai di aver pestato un regalino lasciato da qualche cane.
    -Be'....non saprei.....forse sono fortunato-
    Mi girai verso la mia casa: ora mi sembrava un luogo inospitale, anzi, inadatto alla vita. Guardai le mie zampe: gia' avevano smesso di tremare. Per ultima, guardai Elizabeth....entrambi dubitavamo che quella mossa potesse concludere qualcosa, ma almeno ero uscito di casa. Era gia' un inizio, un inizio decisamente interessante.


  2. #2

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    E' stupendo!!

    Mi ricorda tanto una certa fanfic di Housepets!...

    Citazione Originariamente Scritto da Dherb Visualizza Messaggio
    ah...c'è anche una parte in cui il nome della ragazza cambia..è che su due piedi non riesco a trovarla comunque si chiama Elizabeth
    detto questo...buona lettura!
    Dici questa? *indica gli allegati* Pensa che è il nome di mia sorella
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  3. #3

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    una fanfic di houspet? OwO e dove posso leggerla?

    ah, grazie per il complimento
    Ultima modifica di Dherb; 28/03/2011 alle 18:14

  4. #4

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    Ecco qua prologo e primo episodio, direttamente dal fan forum della serie

    http://www.housepetscomic.com/forums...php?f=13&t=495
    http://www.housepetscomic.com/forums...php?f=13&t=513

    ^
    Proprietà di Valerio su www.housepetscomic.com; non posterò ulteriori spam/spoiler (almeno non qui)

  5. #5

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    hahaha! Non lo conoscevo

    Ma perché non fate delle recensioni dei vostri fumetti preferiti? Uno dei nuovi mi ha presentato la sua rece di Dreamkeepers, la sto' finendo di aggiustare e impaginare ma poi la vedrete sul portale (grazie a quella rece mi sto' leggendo quel fumetto!)
    "E la notte scese senza stelle,
    li capii che mi ero spinto oltre quel limite invisibile,
    ora anch'io ero capace di gesti ignobili alla vista di altri,
    di normale vita agli occhi miei.

    Sporco come non mai e libero dentro,
    continuai il mio viaggio,
    ora rinato come altra essenza nata dal vento.
    "

    RedFoxy - Notte senza stelle

  6. #6

    Predefinito

    Tipo i topic sui fumetti come Havoc, Zoorama, LcbD, ecc. sul forum?
    Appena posso ne apro uno per HP ed un altro paio che conosco

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