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Risultati da 11 a 19 di 19

Discussione: Angela e Drake (leggete anche la parte prima del racconto)

  1. #11

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    Citazione Originariamente Scritto da Dherb Visualizza Messaggio
    il fatto che il padre stesso fosse presente al processo indica che le sue ferite non erano così tanto gravi
    Secondo me sei un po' vittima di quello che chiamo "Teorema dell'Arco Troisiano" che ho dedotto da quel bellissimo blog chiamato Gamberi Fantasy.

    C'è un passaggio in quel capolavoro letterario di Nihal della Terra del Vento, della Licia Troisi, in cui Nihal sceglie come arma un arco perché è un'arma più adatta a una guerriera che ha poca forza ma molta agilità.

    L'arco, a causa del movimento di tensione della corda è un'arma che richiede moltissima forza.

    Ora non è difficile capire da dove sia nato l'errore della Troisi: Legolas->Orlando Bloom->Ghey->L'arco è un'arma per femmine.

    Ci sono cose che sono vere perchè sono vere nella vita reale (l'uomo con la lancia incula l'uomo con la spada), altre che sono vere perchè siamo così abituate a leggerle e vedere che OMG DEVONO ESSERE VERE (i guerrieri fantasy fighi son tutti spadaccini), bisogna saper bilanciare le due cose senza esagerare.

    Nel tuo caso hai scritto fanfiction mocciana che non ha un oncia di realismo "della realtà reale" dove il Teorema Troisi si applica a tutto: hai letto fiction emo e hai caratterizzato la protagonista come una macciosa emo a cui hanno buttato via la casetta della barbie mentre era alla beautyfarm con la Tracy e la MariaMaddalenaConsuelita. Hai caratterizzato il suo salvatore Mary Sue come un drago (nemmeno in senso figurato!), e risolto tutto con un processo che oltre a essere sbagliato testualmente per l'improvviso cambio di narratore, è sbagliato perchè è arbitrato con giustizia puramente fantasy. (nella realtà-realtà, se qualcuno ti minaccia e gli molli un pugno, passi guai mica da ridere. Dagli addetti ai lavori questa cosa è definita "società civile").

    Se vuoi scrivere fiction pesa su temi del genere, devi andare in libreria, sezione psicologia, e buttarti su un libro di casi clinici, oppure fare un giro nella sezione criminologia. Contrariamente alla credenza generale, sono libri meravigliosi e per niente noiosi. Spesso terrificanti come un libro di Shephen King non potrebbe mai essere. Scritti anche meglio, dipende dal medico/criminologo/paziente.


  2. #12

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    okok il giudizio finale del processo è stata una vera e propria boiata assurda
    ma almeno la parte prima va bene
    in effetti sto cominciando a capire i miei errori solo ora
    vabbè se tutti gli scrittori avessero fatto "il buon tema" al primo colpo la letteratura non avrebbe senso
    grazie per gli utili consigli Alpha e Psicoz
    comunque forse la mia vera intenzione di scrittura non sono riuscito ad esprimerla
    mettiamo come esempio...che ne so....Alice In Wonderland per fare un esempio

    è una favola per bambini vecchia come non so cosa, ma in se racchiude il significato del distaccamento dal "paese delle meraviglie" fino a raggiungere la realtà
    forse non è l'esempio più opportuno, anzi, quasi certamente è sbagliato. ma io volevo fare una cosa simile: una storia fantasy o comunque surreale in cui, cercando a fondo, si aveva un più ampio significato
    sò di aver fallito nel mio intento, ma sono determinato a riprovarci
    Ultima modifica di Dherb; 13/06/2010 alle 16:30

  3. #13

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    No, Alice parla del passaggio dall'infanzia all'età adulta.
    Inoltre anche la parte prima del processo non va bene, te lo abbiamo detto entrambi, manca pathos, Angela si comporta come una bimba viziata, non fa trasparire l'orrore di un trauma e quindi al lettore non frega un cazzo.

  4. #14

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    e va bene avete vinto è stato un totale fallimento, contenti?
    proverò a scrivere un altro racconto
    comunque ognuno ad un orrore o a un trauma reagisce in un modo differente e spesso imprevedibile
    in ogni caso davanti al giudice non è che ti puoi mettere a piangere questa è stata una testimonianza personale ma in buona parte oggettiva

  5. #15

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    Citazione Originariamente Scritto da Dherb Visualizza Messaggio
    e va bene avete vinto è stato un totale fallimento, contenti?
    proverò a scrivere un altro racconto
    comunque ognuno ad un orrore o a un trauma reagisce in un modo differente e spesso imprevedibile
    in ogni caso davanti al giudice non è che ti puoi mettere a piangere questa è stata una testimonianza personale ma in buona parte oggettiva
    A dirla tutti ha cannato pure lo Psicotico: Alice è un puro affresco di immaginazione infantile e giochi di parole, che psicologi e pedagoghi hanno cercato ripetutamente di riempire di interpretazioni perchè la scuola critica dominante non accettava che la pura fantasia infantile potesse essere oggetto d'arte. Vi stete confondendo con il pinocchio, quello si che è una matassa di immagini occulte che tuttoggi non sono del tutto comprese. L'unica cosa che parla di crescita, in Alice, sono le due poesie d'amore che Carroll dedica ad Alice Liddell, in cui nella prima la ama e nella seconda è costretto ad ammettere che non sarà una bimba per sempre e quindi, da gran pedofilo e zozzone vittoriano quale era, non la potrà amare più.

    Ah-ehm, detto questo, non buttarti giù ma scrivi come mangi, letteralmente. Non ha senso porsi grandi intenti letterari, specie agli inizi, cominciare con un semplicissimo racconto con un protagonista definito, temi semplici, e chiara lettura è molto meglio che sparare direttamente nel mondo della matafora. Dopo potrai anche permetterti di scendere negli antri oscuri della meta-testualità, ma non è una sorta di obbligo.

    Vedi Emilio Salgari: ha scritto storielle maldocumentate e sempliciotte tutta la vita, ma fatte con gran mestiere e spirito ribelle, e cent'anni dopo è ancora amato. Joyce ha scritto un meta-mattone di sperimentazione psico-letteraria, e non se lo è mai cagato nessuno fuori dalle accademie.
    Ultima modifica di Alpha0; 14/06/2010 alle 15:10

  6. #16
    Nome PG: Niba
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    Secondo me, Alpha, hai dato un giudizio generale troppo severo.
    E' chiaro che questo racconto non aveva l'intenzione nè di essere realistico, nè tantomeno portare una voce di convinzione forzata verso un dato punto di vista.
    E' semplicemente la visione semplicistica di una questione di interesse comune che si scontra con la visione di una parte furry: ovvio che ciò non possa mantenere una linea diretta di senso compiuto; credo sia il significato che questo esprime, ciò che davvero andrebbe valutato.

    In ogni caso Dherb, il mio giudizio personale lo sai già.


    Blacksad ne dort pas {...}

    Remember, remember the 5th of november...



  7. #17

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    siamo 2 a 2 senza contare me
    altri commenti? XDDD

  8. #18

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    Alpha, tu in Alice vedi quello che dici perchè sei anche tu un fotografo di bambine come Carroll

    E dherb, non facciamo le frignette, a me non frega niente del tuo racconto, ma se chiedi COMMENTI E CRITICHE PER FAVORE non è che quando li ricevi poi devi dire "uffa, siete contenti adesso? avete vinto voi uffa!".
    Non ha vinto nessuno.

  9. #19

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    oh ma infatti io volevo anche questo genere di critiche
    il "siete contenti" era solo per dire che avevo capito

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