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Discussione: Special Human Cat

  1. #1

    Predefinito Special Human Cat

    Accorciata anche come SHC, una storia a cui stiamo lavorando congiuntamente io e Mirai.
    Dopo un periodo di pausa (necessario a me per completare un lavoro abbastanza importante) ho ripreso la stesura delle mie puntate.
    Tutte le puntate le potete trovare quì:

    http://www.****************/forum/vie...t=5&p=436#p436

    La puntata 9 la prevedo movimentata... ha!


  2. #2

    Predefinito

    Vedremo che combino. ^_^

    - Visto che sei consapevole di essere un personaggio inventato, cosa pensi di ciò ?
    - Che sono fortunata.

  3. #3

    Predefinito

    Ok, anche la parte 2 è in linea. Ora tocca a Mirai...

    Povero parco.

  4. #4

    Predefinito

    Letta anche la seconda parte, mi è piaciuta. Ora vedrò di iniziare. ^_^

    Edit: A quest'ora sono ancora fermo al titolo. Mi sa che dovrai pazientare più del dovuto grifen
    Ultima modifica di Studio Mirai; 02/08/2008 alle 14:38

  5. #5

    Predefinito

    Pubblicata sul forum anche il 9 episodio ^_^ Con Diana come Special Guest ^_^
    Ultima modifica di Studio Mirai; 20/08/2008 alle 11:16

  6. #6

    Predefinito

    Episodio 10-1.
    Leggasi "Episodio 10 parte 1". Scritto così suona più da citazione dei livelli di Turrican, vabbè. Però mi va a genio...

    http://grifen.deviantart.com/art/Spe...10-1-144046775

  7. #7

  8. #8

  9. #9

  10. #10

    Predefinito

    Per comodità metto la puntata di Mirai completa anche quì (il suo sito è off-line al momento):

    Episodio di Mirai.

    SPECIAL HUMAN CAT 11° - IL MANGA DI TOSHIRO

    Era una notte buia e tempestosa all'interno del bosco. I fulmini squarciavano
    Il cielo nuvoloso ma senza pioggia, come se lo stesso cielo dovesse cadere
    da un momento all'altro sopra le teste dei abitanti del piano di sotto. Tra
    questi abitanti vediamo nel bosco due ombre assomiglianti a volpi. L'oscurità
    non mostrava distintamente queste ombre, ma grazie ad un fulmine caduto
    su un albero incendiandolo, facendo scappare gli inquilini dell'albero si potè
    osservare meglio i proprietari delle ombre. Erano due volpi, ma non due volpi
    qualsiasi. [Altrimenti non ci punterei i fari o meglio l'albero infuocato su
    di loro. NDToshiro.] Ma erano due kitsune la prima che osservava come
    incantata il fuoco, non aveva la particolarità delle code multiple, in effetti
    si poteva scambiare per una semplice volpe. Aveva il pelo rossiccio coda
    compresa, occhi rosati, punta delle orecchie bianche, la parte inferiore
    delle zampe era di colore marrone chiaro, punta del naso e della coda
    bianche. La seconda volpe aveva la caratteristica delle kitsune con le sue
    belle 5 code, la sua pelliccia era di colore blu con striature bianche ai
    fianchi, occhi punta del naso e coda neri, la parte inferiore delle zampe
    era di colore bianco. Entrambe le kitsune erano irradiate dalla luce del
    fuoco, la kitsune più anziana disse alla piccola.
    - Sarebbe meglio che ti allontani Hikaru, potrebbe essere pericoloso.
    - ..... - La piccola non disse nulla, rimasta incantata dalla luce del fuoco.
    - Mi hai sentita ? - Domandò la kitsune.
    - .... - Continuò a osservare il fuoco che consumava l'albero. La kitsune
    più anziana decise di passare alle maniere forti, quindi morse la coda
    della giovane volpe e quest'ultima si svegliò grazie al dolore, si voltò
    domandando stupita. - E ora cosa ho fatto per meritarmi questa punizione ?
    - Eri troppo imbambolata da quel fuoco. Anzi, sarà meglio spegnerlo.
    - E perchè ? E' cosi bello... - Disse Hikaru guardando le fiamme.
    - Sarà bello Hikaru, ma potrebbe mettere a repentaglio l'intero bosco.
    - Allora... L'insegnamento in cui non bisogna interferire con la natura non
    serve a nulla, se poi voi spegnete queste belle fiamme.
    - So benissimo Hikaru che non dovrei farlo, ma davanti al potere distruttivo
    del fuoco c'e bisogno di intervento. Altrimenti tutti gli abitanti del bosco
    si ritroveranno senza casa.
    - Ma se interveniamo su questo fuoco, perchè allora non interveniamo
    sul fuoco dei vulcani ? - Domandò la piccola con curiosità.
    - Il fuoco dei vulcani è purificatore, il fuoco dei fulmini non è purificatore e
    il fuoco dei umani è inquinante. - Rispose la Kitsune con tono da saggio.
    - Ecco un'altra cosa imparata. Quando sarò la guardiana di questo bosco, la
    ricorderò.
    - Ne sono certa Hikaru, adesso però lascia fare alla tua maestra. - Rispose
    la maestra e una nuvola si concentrò con la sua pioggia sull'albero in fiamme spegnendolo.
    - Ogni volta rimango stupita da ciò che riuscite a fare.
    - Vedrai che un giorno saprai fare questo e altro, ma solo se seguirai i
    miei insegnamenti.
    - Seguirò come un'ombra i vostri insegnamenti. - Disse seria e convinta la piccola.
    - Brava cucciola, ora però continuiamo la nostra passeggiata istruttiva. - Rispose la maestra sorridendo.
    - Evviva. - Rispose la cucciola e le due volpi continuarono la loro passeggiata.

    E' passato un bel pò di tempo da quei avvenimenti, la cucciola era diventata
    una kitsune con le sue 3 code, ma ora lei non si trovava con la maestra
    all'interno del bosco. Bensì si trovava in una radura circondata non solo da
    alberi ma anche da altre kitsune, più grandi di lei a giudicare dalle code. Ma
    la piccola Hikaru non era kitsune da aver paura, in effetti guardava i presenti
    con sguardo di sfida.
    - Siete solo delle vigliacche ad attaccarmi tutti insieme.
    - Lo sai anche tu che non possiamo fare altro, il tuo potere ci ha obbligato a questa decisione. - Disse una kitsune con 6 code totalmente bianca, occhi e punta del
    naso e punta delle code neri.
    - La verità è che siete invidiose del mio dono. E' stata la mia maestra a
    regalarmelo prima di insegnare ad un'altra cucciola. E vi devo ricordare che
    siete state voi ad assegnare quella maestra per la mia istruzione.
    - Ne siamo consapevoli Hikaru. Ma lei come noi ci fidavamo di te e delle tue
    capacità di giudizio. Pensavamo, in questo caso a torto, che seguivi anche tu
    le regole della natura a cui tutti noi sottostiamo. - Disse seria un'altra kitsune
    a 7 code con pelo e punta delle orecchie argentata, orecchie che avevano anche
    delle macchie nere, occhi blu, punta della coda e zampe nere.
    - Ma quell'umano era in pericolo e io non potevo non far nulla, ho solo
    bruciacchiato leggermente la pelliccia di quell'orso. - Disse seria Hikaru.
    - Quello è una bazzecola anche divertente se vogliamo. - Disse una kitsune
    a 4 code di colore rosa con chiazze bianche in alcune parti del corpo, occhi neri,
    punta delle code e delle orecchie bianche, parte inferiori delle zampe e
    punta del naso nere. E continuò con sguardo serio. - Ma ti dico io qualè
    stato lo sbaglio che ha fatto si che ti trovassi in questa situazione Hikaru.
    - Forse lo indovino piccola Yu. - Disse lei guardandola divertita.
    - Smettila di chiamarmi piccola, ho sempre una coda più di te. - Rispose la
    kitsune rosa leggemente alterata.
    - E questo che non capisco piccola Yu, come puoi far parte del consiglio
    avendo solo 4 code.
    - Avere più code non significa automaticamente entrare a far parte
    del consiglio. - Disse una kitsune con 8 code con pelo celeste, occhi blu, zampe
    inferiori punta della code e delle orecchie bianche. Punta del naso nera.
    - Non ti ci mettere anche tu Nariko. - Disse Hikaru.
    - Non andiamo fuori pista. - Disse la piccola Yu e continuò guardando la
    kitsune. - Il tuo sbaglio più grande è stato quando hai bollito l'acqua del fiume
    per aiutare quel cucciolo a pescare. Sai quanti pesci e altri animali hai fatto arrosto ?
    - Ma quel cuccioletto mi faceva cosi tenerezza. - Rispose lei.
    - Come la natura insegna Hikaru, c'era sempre la madre nei paraggi e quando era
    il momento avrebbe ricevuto i giusti insegnamenti alla pesca.
    - Ma ritornando all'umano che hai salvato. - Disse Nariko.
    - Adesso quell'umano ti userà per i suoi scopi. - Disse la kitsune con pelo argentato.
    - Vi state sbagliando, quell'umano....
    - Solo nella tua testa Hikaru. In realtà ti sfrutterà come ti ha sfruttata
    fino ad ora. - Disse seria a piccola Yu.
    - Datemi le prove di ciò che affemate. - Rispose lei non accettando le loro accuse.
    - Te li potremmò dare, però potresti benissimo ignorarle per avere la ragione
    dalla tua parte. Per questo Yumi ha ideato una punizione adatta a te. - Disse la
    kitsune bianca.
    - E credete che subirò la vostra punizione senza dire o fare nulla ? - Domandò leggermente incredula Hikaru.
    - La punizione che ho ideato è la tua fortuna. - Rispose Yumi guardandola
    furbescamente.
    - Una punizione che mi aiuta ? Come se fossi ancora una cucciola nel
    cadere in questi tranelli..
    - Ascoltami bene e poi trai le tue conclusioni. - Disse Yumi.
    - Ok piccola Yu, spiegami la punzione che la tua fantasia ha ideato.
    - Non ti esilieremo su un'isola deserta come abbiamo fatto in passato
    con un'altro membro della nostra razza. - Disse Yumi.
    - Allora, che hai ideato piccola Yu ?
    - Semplice Hikaru. Vista la tua infatuazione con quell'umano, ti diamo
    l'opportunità di vivere con lui per sempre.
    - Dite sul serio ? - Domandò incredula.
    - Ovviamente a patto di rinunciare ai tuoi poteri. - Disse Nariko.
    - Uhm.. " Se rinuncio ai poteri potrò vivere con l'umano. Se non ci rinuncio
    sarò costretta a combattere contro il consiglio e non potrei certamente tenere
    testa a tutti. A parte la piccola Yu che potrei sconfiggerla con le code
    intrecciate. Senza contare che se fuggissi sarei ricercata da tutti. Non
    posso far altro che accettare la punizione. " - Quindi disse. - Se dite la
    verità, accetto questa punizione. - Disse sognante la kitsune.
    - Bene Hikaru ora chiudi gli occhi, quando li riaprirai ti ritroverai insieme
    al tuo umano. - Disse seria Yumi.

    Lei chiuse gli occhi fidandosi del consiglio delle volpi magiche. Non capi cosa
    stesse succedendo ma si sentì strana come se qualcosa dentro di se
    stava cambiando. Improvvisamente entrò nel mondo dei sogni.

    Passò poco tempo quando la kitsune si svegliò aprendo gli occhi, però
    vide che era circondata dall'oscurità, vedendo ciò pensò.
    - " Non dovevo fidarmi del consiglio, specialmente della piccola Yu.
    grrr..." Dove mi trovo ? - Domandò infine con tono leggermente maschile. In
    quel momento apparì davanti a lei Nariko che le disse. - Visto che tu volevi
    rimanere con l'umano per sempre, ti abbiamo esiliata all'interno del suo
    corpo fino alla sua morte. Cosi capirai che vuol dire fidarsi dei esseri
    umani.
    - Non potete farmi questo, mica volevo essere cosi intima di questo umano.
    - Sei stata tu stessa ad accettare la punizione.
    - Ma io pensavo..
    - Lo sai benissimo che non è mai saggio fidarsi delle kitsune. - Rispose divertita
    Nariko e la prigioniera chiese. - Che avete fatto del mio corpo ?
    - Anche se per i tuoi crimini contro la natura avresti meritato la morte, non
    siamo cosi cattive. Almeno noi no. Il tuo corpo è in sospensione magica appena
    finirà questa punizione, ovvero alla morte dell'umano, ritornerai nel tuo corpo ma
    senza i tuoi poteri. Per riavere i tuoi poteri dovrai dimostrare di aver capito la
    lezione. Ma a questo si penserà dopo.
    - Ma.. Awnnn.. Che sonno improvviso..
    - Mi sà che l'umano si stia svegliando.
    - E questo significa ? - Domandò Hikaru con sguardo assonato.
    - Che tu dovrai dormire, non potevamo farti controllare anche il suo corpo.
    Arrivederci al termine della tua prigionia Hikaru. - Nariko scomparì e la
    povera Hikaru si accasciò nel buio e dormì. Non prima di riuscire a maledire
    tutto il consiglio in particolare la piccola Yu, per la sua punizione.

    Continua.

    Come continuerà la storia ? Basta comprare il libro per saperlo. Che per questa fiera si trova ad un prezzo pressochè regalato. Solo pochi Zuan e avrete l'ultima creazione dell'autore Toshiro Nemoto.

    Nascosto dall'opuscolo della storia si affacciò un ragazzo con capelli ricci
    castani, occhi neri, carnagione bianca, che guardò chi aveva di fronte,
    ossia l'autore dell'opuscolo che ovviamente è Toshiro. Lui indossa una maglia
    con maniche lunghe nera, blu jean's. Toshi si trova al centro di un tavolo
    di plastica bianco di forma quadrata. Intorno al tavolo c'erano vari opuscoli
    uguali a quello che teneva fra le mani l'uomo che aveva appena finito di leggere.
    L'opuscolo era di forma rettangolare e sulla parte frontale c'era sia il titolo della storia
    sia un piccolo disegno che rappresentava un'uomo di mezza età, dalla testa
    dell'uomo partivano una serie di nuvolette che una più grande della precedente
    e nell'ultima nuvoletta si vedeva al suo interno una piccola volpe dietro le sbarre.
    Il titolo nella parte alta dell'opuscolo era: Amore Forzato. Versione demo. Lo stand
    si trova al centro di una piazza fatta di mattoni messi a mosaico che rappresentava un'aquila. Almeno a giudicare dalle ali visto che la testa era coperta dallo stand
    di Toshiro. La piazza era affollata di cosplayer ossia persone che indossano
    gli abiti e acconciature dei loro begnamini televisivi, fumetti o giochi. Anche il
    lettore dell'opuscolo era un cosplayer, indossa una camicia bianca, pantaloni
    neri e scarpe bianche, alle braccia ha due tonfa inseriti in un meccanismo a
    molla, pronto per scattare e mettere le due armi nelle mani dell'uomo. Ovviamente
    i tonfa erano di plastica molle non vere armi. Dopo aver poggiato l'opuscolo sul
    tavolo, disse all'autore.
    - Personalmente, mi sembra che la storia finisca qui.
    - Se avessi voluto finire la storia non avrei regalato gli opuscoli non
    vi sembra ? E' ovvio che quello che avete appena letto è l'inizio delle avventure
    di Hikaru. E non credete che rimarrà sempre con le zampe in mano, altrimenti
    non avrei scritto il libro.
    - Come potrebbe fare ? Oramai è condannata a vivere li dentro, non dimentichiamo
    che se l'uomo si sveglia, lei va in letargo.
    - " Stessa cosa che succedeva a me, ma poi mi son abituata alle regole del
    tuo corpo. Come noti anche tu Takashi. Ora sono bella che sveglia. "
    - " Si, ma comè mi hai spiegato all'inizio, la tua è una missione e sei stata tu stessa a volerlo. "
    - " Come se la protagonista si è rifiutata alla punizione. "
    - " Si. Ma l'hanno tratta in inganno. "
    - E ovvio signore che non continuerà a dormire per sempre. Ci sarà il primo
    contatto tra lei e l'uomo, altrimenti veramente che sarebbe finità li la storia. - Finì leggermente imbarazzato.
    - " Doveva saperlo che non doveva fidarsi ed è stata ingenua, come lo son stata
    io del resto. "
    - " Ma Mitsuku, tu sei nel mio corpo perchè hai una missione importante da
    compiere. "
    - " Se sapevo che dovevo usare un corpo maschile, vedevi come rifiutavo. "
    - Tutto bene signore ? - Domandò Toshi nel vederlo imbambolato. Lui fece finta
    di svegliarsi dicendo. - Stavo pensando che è originale l'idea che una kitsune
    viva in un corpo umano. Ma a parte questo non sembra ci siano chissà che
    colpi di scena.
    - Mi sembra ovvio che non potevo copiare tutto il libro. Altrimenti non
    avrei messo la dicitura demo.
    - Anche questo è vero. - Rispose lui leggermente imbarazzato.
    - " Takashi, Takashi, che figure mi fai fare. " - Disse la kitsune al suo interno.
    - " Come se ti vedono Mitsuku. "
    - " Come se questo rappresenta un problema. Se vuoi che mi vedano, basta
    prenda possesso del tuo corpo. "
    - " Si e poi.. Ricorda perchè siamo qui. "
    - " Non sono io quella che si deve ricordare il motivo percui siamo qui. E non sono
    io che ha perso tempo a travestirsi. "
    - " Però ti dimentichi che bisognava agire in incognito. "
    - Tutto bene signore ? - Domandò Toshiro nel vederlo imbambolato.
    - Eh ? Ah, si. Tutto bene. " Meglio smetterla di litigare per adesso. "
    - " Giusto. "
    - Come dicevo. Fidatevi che ci saranno colpi di scena nella storia
    e nemmeno pochi.
    - Anche la Kitsune nella storia si è fidata del consiglio. - Disse lui sorridendo furbescamente.
    - " Dai compralo. "
    - " Scometto che ti ricorda il nostro primo dialogo. "
    - " Si. Ovviamente come sai io ho tutti i poteri e non sono stata esiliata
    nel tuo corpo. Anche se avrei preferito essere nel corpo di una femmina. "
    - " Mi sembra ovvio. " - Pensò lui serio.
    - Mi fa piacere che la mia storia vi faccia riflettere cosi tanto. - Disse Toshiro.
    - Si, mi hai incuriosito ragazzo. Ne prendo una copia.
    - Grazie, vedrete che non ve ne pentirete. ^_^ - Rispose contento. L'autore
    cercò sotto il tavolo le copie del libro. Proprio in quel momento dall'ingresso
    a sud-est del piazzale vediamo entrare Miru insieme alla gatta Rosetta. La
    ragazza indossa una maglia con maniche corte rosa, gonna corta e ampia
    bianca, scarpe con tacco rosa con strisce oblique bianche. Lei era contenta
    nel vedere tutti i cosplayer tantè che disse.
    - Ci voleva proprio questa passeggiata tra i cosplayer. Si respira un'aria nuova,
    come se i problemi li lasci alle spalle.
    - Peccato che Toshi non è potuto venire per accompagnarti. - Disse divertita e
    a bassa voce Rosetta.
    - Sarà indaffarato nel proteggere il libro. - E rise dicendo. - Ti pensi glielo
    abbiano rubato prima ancora che abbia raggiunto la destinazione ?
    - Spera che non sia successo ciò, perchè non è divertente. - Disse seria la gatta.
    - Cosè questa serietà ? - Domandò stupita la ragazza.
    - Pensaci Miru. Se quel libro venisse rubato prima che abbia raggiunto
    la destinazione, non darebberò la colpa alla famiglia del ragazzo.
    - Come no ? Sarebbe solo colpa sua e delle sue guardie giurate di cartone.
    - Sicura ? Secondo me la colpa cade su entrambe le famiglie. La tua
    per aver accettato il piano di trasferimento e quella del ragazzo per non aver
    previsto misure straodinarie per evitare il furto.
    - Anche se parliamo di Toshi, non penso, almeno spero, che le guardie giurate
    della famiglia Nemoto siano in realtà uomini che un'attimo prima coltivavano
    la terra. Di certo le guardie giurate della nostra famiglia.. Ehi, guarda
    quello !!!
    - Chi ? - Domandò Rosetta guardandosi attorno.
    - Non lo vedi quell'uomo vicino a quello stand solitario in mezzo al piazzale ?
    - Ah, quel tizio con i bastoni sulle braccia.
    - Si. Quell'uomo certamente impersona il poliziotto Atedori Ritsuji quello del
    fumetto Atedori il poliziotto ferreo.
    - Ma ora concentriamoci sulla possibilità spero remota, che il tuo ex fidanzato
    non ha fatto bene il suo lavoro.
    - Toshi !? - Disse sorpresa Miru nel vedere Toshiro sbucare dallo stand con un
    libro in mano.
    - Perchè ? Conosci altri ex fidanzati ? E' ovvio che parlavo di lui. Spero solamente che stia facendo la guardia al libro. - La ragazza prese in braccio la gatta e le fece
    notare, girando il muso della gatta leggermente di scatto, che nello stand al
    centro della piazza c'era Toshi intento a vendere libri. Entrambe si guardarono
    stupite e Rosetta si chiese. - Che ci fa qui ? Non doveva essere occupato con
    la prova ?
    - Bella domanda. - Rispose Miru e andò con passo pesante e leggermente incavolata
    verso lo stand.

    Il ragazzo non si accorse dell'arrivo della ragazza tantè che disse al cosplayer.
    - Vi ringrazio per l'acquisto, spero che vi piaccia e vi divertiate a leggerlo.
    - Lo spero anch'io - Disse lui.
    - " Takashi, sto sentento di nuovo quella forza. " - Disse la volpe.
    - " L'avverto anch'io. " - Pensò Takashi.
    - CHE CI FAI QUI TOSHI ? - Gridò Miru dopo aver portato alla bocca un megafono.
    - Ehm.. Ciao Miru. - Rispose lui mentre si sistemava la capigliatura che era volata
    via. Poi le chiese. - Sei interessata ad acquistare una copia del mio libro ? Proprio
    per questa fierà ti faccio un prezzo di amicizia.
    - E secondo te mi interessano i tuoi scarabocchi ? - Domandò lei incavolata.
    - Non sono scarabocchi, anzi, direi che è una storia piuttosto originale.
    - Si, come se io chiedo ad una commessa di un negozio, i vestiti son
    di qualità ? Ovvio che la commessa dirà di si, che sono di ottima fattura. Quando
    poi in realtà potresti scoprire che son creati da lavoratori che il loro ultimo
    pensiero è la qualità dei materiali per non dire che non ci pensano affatto.
    Ma tralasciato questo particolare, so cosa scrivete voi maschi, inutile che mi
    fai i disegni per spiegarmi la storia, tanto non ci casco. Ops.. Scusa, mi son
    dimenticata che non sai disegnare. hi.
    - Se sei venuta per prendermi in giro non è il momento. - Disse Toshi con
    sguardo serio.
    - Questo è solo l'antipasto Toshi. Ma dimmi, sei certo di aver lasciato la
    prova in buone mani ?
    - " Se sapesse che lo hanno rubato durante il tragitto sarei
    rovinato. " - Pensò lui ma Mirù si era improvvisamente interessata al cosplayer
    tantè che disse. - Direi un costume ben fatto. Scommetto che ve lo ha cucito la
    vostra fidanzata.
    - Sarebbe bello, ma no, non ho la fidanzata. - Disse lui leggermente imbarazzato.
    - " Come no ? " - Pensarono in contemporanea Miru e la kitsune Mitsuku. Solo
    che la volpina continuò dicendo. - " Hai me come tua ragazza, non ti basto ? "
    - " Un cosi bel ragazzo senza fidanzata. Quasi quasi mi fidanzo con lui. "
    - Ehm.. Scusate la mia maleducazione. Mi chiamo Takashi Mishimura.
    - Piacere di conoscerti Takashi. - Rispose lei leggermente imbarazzata e
    disse. - Mi chiamo Miru Aritsu della famiglia Aritsu. E lei è la mia gatta Rosetta.
    - Miao..
    - E cosa ci fà un'aristocratica ad un convegno di fumetti film e gadget ? - Domandò
    l'uomo leggermente sorpreso.
    - Anch'io come voi sono un'appassionata del fumetto del poliziotto Atedori.
    - " Se sapesse che per colpa di Mitsuku, son riuscito a fare il cosplay di Ramika
    Yamaru.. Non so se mi vedrebbe allo stesso modo. " - Pensò lui imbarazzato.
    - " Dai che eri carino anche con quella gonna a fiori. " - Disse la kitsune.
    - " Non mi ci far pensare. " - Pensò lui mettendo la mano sinistra sulla faccia
    coprendo una parte della faccia.
    - Non vi sentite bene ? - Domandò Miru leggermente preoccupata.
    - Miru ? - Domandò Toshi cercando di non essere invisibile.
    - Lasciami perdere Toshi e pensa a superare la prova. Ma se non la superi
    ho tutto da guadagnare.
    - " A quanto pare il mio cliente a rapito le attenzioni di Miru. Bene. Le dico
    che ho fallito la sua prova cosi me la tolgo davanti ai piedi e finalmente sarò
    libero di fidanzarmi con Fumiko. " - In quel momento sentì un dolore provenire
    dalla gamba sinistra, lui abbassò lo sguardo e vide Arancino in piedi sulla sua
    gamba mentre affondava le sue unghie sui pantaloni e carne di Toshi. Il ragazzo
    si nascose sotto il tavolo e chiese a bassa voce. - Perchè non vuoi...
    - Tu ci vai solo a perdere. Non solo tu e la tua famiglia fareste una figuraccia
    di quelle memorabili, in più la tua famiglia potrebbe passare dei guai seri.
    - " Uhm.. " - Pensò lo scrittore in erba quindi si alzò sbucando dallo stand e
    chiese alla ragazza che continuava a fissare l'uomo con interesse. - Miru.
    Posso chiederti una cosa ?
    - Cosa ? - Chiese scocciata la ragazza voltandosi verso di lui.
    - Cosa c'e nel contenitore ?
    - Non dirmi che non hai ancora aperto la valigia ? - Domandò stupita.
    - E perchè dovevo farlo ? La tua famiglia mi ha dato quella valigetta da
    proteggere e io sto facendo il possibile per proteggerla, ma non mi azzardo
    ad aprirla. Allora, che c'e ? - Domandò infine con tono curioso.
    - Un antico e preziso libro. Contento adesso ? - Domandò infine con tono
    scocciato continuando ad osservare l'uomo che per riposta o imbarazzo aveva
    il volto coperto dal libro ma non lo stava leggendo visto che aveva la copertina
    sottosopra.
    - Più che contento. - Disse lui sorridendo falsamente e pensò. - " Sono rovinato. "
    - Sbaglio o voi siete Toshiro Nemoto ? - Disse una voce femminile dietro di lui,
    lui si voltò e vide che Sakura insieme alla gatta bandierina che aveva fra le
    braccia. La ragazza indossa una camicetta con maniche corte rossa, gonna
    corta e stretta blu, scarpe con tacco nere. Oltre ad un paio di occhiali da vista
    e una borsetta a tracolla bianca.
    - Signorina Sakura, scometto che siete qui in veste di appassionata.
    - Ametto che sono stata attratta dal vostro cliente.
    - " Da me ? " - Pensò Takashi.
    - " Non basta la bambina, adesso anche la signora di mezza età
    ci si mette ? " - Disse la kitsune.
    - " Non dirmi che sei gelosa Mitsuku. " - Disse divertito Takashi.
    - " Io gelosa ? Anzi, personalmente mi piace quel scrittore. Specialmente
    per la sua idea, diciamo, originale di quel libro. "
    - " Si è un buon scrittore. Ma non siamo qui per ammirare uno scrittore
    in erba ma per trovare quella forza, che se non erro è sparita. "
    - " Hai ragione Takashi. " - Rispose la volpe mentre Sakura
    chiese. - Come mai avete aperto uno stand in un posto cosi isolato ?
    - Diciamo che mi hanno fatto un favore. Sono certo che se non ero un
    membro della famiglia Nemoto, io qui non c'ero. - E continuò dicendo. - Dovevo
    confermare un paio di settimane fà, ma sono successe delle situazioni
    che non mi hanno permesso di dare conferma, senza contare gli impegni
    scolastici. Son stato costretto a chiedere un favore agli organizzatori. Favore
    arcodatemi grazie alla mia posizione e non per meriti miei.
    - Ma non è colpa vostra se siete membro della famiglia Nemoto.
    - Personalmente signora Sakura. Io lo considererei la pecora nera della
    sua famiglia, non è capace nemmeno di darsi una regolata con quelle
    sue storie senza ne capo ne coda. - Disse Miru stuzzicandolo.
    - Non è assolutamente vero, le mie storie sono tutte con un un'inizio e
    una fine. - Disse serio il ragazzo.
    - Sulla carta Toshi, sulla carta. - Rispose la ragazza sorridendo, mentre Sakura
    gli chiese con curiosità. - Posso darci un'occhiata ?
    - Vedo che volete farvi male. - Disse Miru sorridendo furbescamente
    e continuò. - Io vi ho avvertita.
    - Mai giudicare un libro dalla copertina. - Rispose Sakura.
    - Anche se la copertina la conosco da 13 anni ? - Ribattè lei e continuò con
    sguardo furbetto. - Cosa che non posso dire di voi.
    - Certo che non conosco il signor Toshiro. Ma se ha delle buone idee gli
    comprerò il suo libro, anche per incoraggiarlo a usare la sua fantasia nel
    creare altri libri, migliorandosi di continuo. - Disse seria Sakura che iniziò
    a leggere l'opuscolo ricevuto da Toshi.
    - Secondo me sprecate soldi. Ma fate come volete.
    - Mi presento signorina. - Disse Takashi avvicinandosi a Sakura. - Mi chiamo
    Takashi Mishimura e non posso che essere daccordo con voi. Un libro non
    si giudica mai dalla copertina, e mi dispiace signorina Miru, questo vostro
    atteggiamento non vi fà onore.
    - Scusatemi anche voi. Se la vostra ragazza vi fosse imposta dalla vostra
    famiglia, cosi come la mia famiglia e quella di Toshi hanno deciso per noi.
    Ed è ciò non sopporto. Fortuna che ho trovato una scappatoia.
    - Avete deciso per la prova ? - Chiese Sakura alzando lo sguardo dall'opuscolo.
    - Esattamente. Ma nulla di difficile, visto che conosco la sua incapacità, la
    prova l'ho resa abbastanza facile confidando nella sua incapacità.
    - E quale sarebbe, se non sono indiscreta ? - Domandò con curiosità la
    ragazza sapendo già la risposta.
    - Dovrebbe proteggere un libro piuttosto antico che si tramanda la mia famiglia
    da generazioni.
    - " Interessante. " - Pensò la Kitsune mentre Sakura si fece una piccola risatina
    che nessuno notò, la stessa dopo aver finito di sfogliare l'opuscolo disse
    a Toshi. - Come inizio non è male a giudicare dalla copertina, ne compro due.
    - Due ? Come mai questa scelta signorina Sakura ? - Domandò con curiosità
    Toshiro.
    - " Come buttare soldi fuori dalla finestra. " - Pensò Miru e si chiese osservando
    Takashi vicino a Sakura. - " Non dirmi Takashi-san che sei interessato alla
    vecchia gallina. "
    - Mi sembra ovvio signor Toshiro. - Iniziò Sakura che continuò. - Una copia per
    leggerla e l'altra per collezione.
    - Lo faccio anche io con i fumetti del poliziotto Atedori. - Disse Takashi.
    - Siete un fan di quel personaggio ? - Chiese con interesse Sakura.
    - Si. Anche per questo motivo penso che nessuna ragazza voglia
    conoscermi. - Disse lui leggermente abbattuto.
    - E perchè mai questo dovrebbe allontanare le ragazze ? - Chiese Miru
    leggermente sorpresa.
    - Forse perchè le ragazze che ha conosciuto non sono appassionate
    di fumetti ? - Domandò Toshi nascosto sotto lo stand mentre prendeva
    le due copie del libro.
    - Si. Ma se il fumetto è bello come quello del poliziotto Atedori, non vedo
    perchè dovrebbe essere penalizante per lui. - Disse con curiosità Miru.
    - Si vede che siete dell'aristocrazia signorina Miru. - Iniziò Sakura e
    continuò. - Visto che in quei ambienti basta poco per essere alla moda. Ma
    tra le persone normali non è cosi. Chi è appassionato di una cosa viene
    relegato, messo in disparte.
    - Ecco a voi signorina Sakura, fanno 1000 Zuan. - Disse Toshi porgendogli
    i due volumi della storia.
    - Un prezzo veramente regalato signor Toshi, spero che vendiate molte
    copie. - Disse sincera Sakura che diete i soldi e prese i due libri.
    - Non è assolutamente vero. Anche noi dell'aristocrazia allontaniamo le
    persone appassionate, basta vedere il mio comportamento con Toshiro. - Disse
    Miru impuntandosi.
    - Se sapevo che eri appassionata di quel fumetto per bambini, non davo certamente
    il mio appoggio alla scelta dei miei genitori.
    - Stai dicendo che il fumetto del poliziotto Atedori è una roba per bambini ? - Domandò
    stupita Miru e leggermente arrabbiata.
    - Esattamente. - Rispose lui.
    - Beh, alcune scelte non sono propriamente classificabili come adulte. - Disse Sakura.
    - Elencatemi le scelte non adulte in quel fumetto. Perchè io non le
    vedo. - Rispose Miru con rabbia avvicinandosi a Sakura.
    - Su signorina Miru, non se la prenda. - Disse Takashi sorridendo imbarazzato.
    - Beh. Avete presente l'episodio del matematico folle ? - Domandò Sakura.
    - Si. E' stato un episodio interessante.
    - Vero se non guardavamo i conti sulle lavagne che lasciava il criminale.
    - Se intendete la semplicità, era per far emozionare anche i bambini, non
    ci vedo nulla di male.
    - Appunto. Quel episodio era tagliato per i bambini, troppo infantile. Una storia con protagonista un poliziotto non dovrebbe avere un target inferiore ai 10 anni. Fortunatamente i fan del fumetto hanno fatto la vece grossa.
    - Ma quell'episodio ci poteva stare non faceva male a nessuno. - Disse Miru.

    (continua)

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